Le interviste baffariche: Chef Rubio, un cuoco coi baffi

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Uno dei personaggi mustacchiuti più famosi del momento, le sue risposte “Unte e Bisunte” hanno soddisfatto la nostra curiosità sulla sua striscia di peli sopra labiali

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Abbiamo avuto il piacere di scambiare quattro chiacchiere con il mitico Chef Rubio il cuoco baffuto più famoso d’Italia che con il suo programma Unti e Bisunti, dal 2013 su DMAX, ha fatto innamorare gli appassionati della cucina di strada made in Italy. Tornato da poco dal Brasile dove è stato chef ufficiale di Casa Italia alle Paralimpiadi di Rio (da 6 al 17 settembre 2016) siamo riusciti ad intercettarlo avendoci concesso gentilmente un po’ del suo tempo per darci qualche delucidazione sulla natura dei suoi augusti mustacchi, le sue abitudini in fatto di rasatura e regalandoci qualche interessante anticipazione per i suoi progetti futuri.  Perle irsute che trasmettiamo ai nostri lettori, rinnovando il nostro ringraziamento a Chef Rubio al quale mandiamo un lanuginoso in bocca al lupo per le sue sfide future.

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Chef Rubio, uno degli chef baffuti più famosi e apprezzati del momento e un personaggio televisivo che ha fatto del baffo un suo punto di forza, da cosa nasce questa passione per i mustacchi (scelta di stile, tradizione familiare, o altro)? 
L’origine dei miei baffi è dovuta ad un viaggio che ho fatto in India per festeggiare il matrimonio di un mio amico che all’epoca si sposava con una ragazza indiana. Così quando stavo in Rajasthan ho deciso di farmi crescere il baffo, per sentirmi un po’ più indiano non per altro e poi alla fine l’ho tenuto perché in concomitanza è arrivata anche la “chiamata alle armi” da Discovery e quindi per un anno l’ho tenuto. Poi visto che comunque era una cosa scherzosa non mi andava più di tenerlo lungo e ho un po’ cambiato, a volte l’ho fatto corto e meno accennato. Non mi piace avere sempre lo stesso tipo di baffi e lo stesso tipo di barba.

Non sono pochi i personaggi baffuti che hanno gravitato e gravitano nel mondo della cucina, ti sei ispirato a qualcuno di loro oppure sei stato affascinato da qualche rugbysta, sport che hai praticato per molti anni?
Non mi piace molto l’emulazione, mi piace più l’identità, sono più propenso all’unicità dell’individuo. 

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Un personaggio baffuto che stimi?
Stimo tutti i rugbisti che a novembre si fanno crescere i baffi per l’iniziativa di beneficenza del Movember e mi piace anche particolarmente Chef Tony, quello della pubblicità dei coltelli, che mi pare avesse i baffi; sì Chef Tony mi piaceva parecchio. 

In un momento storico in cui i ruoli sessuali sono sempre meno marcati, credi che i baffi possano aiutare a rimettere ordine?
Il baffo può dare la giusta via? Forse, non lo so anche perché comunque non mi sembra un’identificazione così spinta dell’uomo. Ci sono le donne che inseguono il baffo, i maschi che ce l’hanno e poi magari giocano ad altro. L’ibrido è il “modus vivendi” del 2016 quindi non credo che ci sia un’identità così marcata dietro al baffo se non un mito che ha sempre affascinato grandi e piccini. 

Nella copertina del tuo libro ‘Le Ricette di Unti e Bisunti raccontate da Chef Rubio‘ che uscirà il prossimo 20 ottobre, c’è una tua foto dove ti radi con un coltello da cucina da cosa nasce questa interessante scelta editoriale?
E’ figlia dell’istinto, molte delle cose che vengono fatte sul set sono figlie dell’attimo quindi lì se magari il fotografo chiede fai questa cosa così piuttosto che colà, a volte magari risultano noiose e intervengo io improvvisando come in questo caso.

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Ma in realtà non hai mai sperimentato la rasatura estrema con il coltello diciamo alla Crocodile Dundee?
Sì sì invece ci ho provato a volte. Quando hai un coltello affilato ti ci puoi pure fare le unghie e in cucina i coltelli devono tagliare in maniera eccellente. 

Non ti ha dato fastidio?
Ho la pelle abbastanza tosta, resistente al contropelo a secco, quand’ero ragazzino ci provavo e non mi si arrossava.

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Quali sono le tue preferenze in termini di rasatura (mano libera, usa e getta, rasoio elettrico, etc.)?
Quando mi rado adesso lo faccio di prima mattina così non c’è tanto flusso sanguigno. Basta a volte un po’ d’acqua calda e una buona lametta, un buon rasoio usa e getta. Però se devo fare un lavoro preciso e non voglio magari rischiare, uso un po’ di schiuma ma solo per fare le parti essenziali, non sono uno che ama radersi a pelle tutti in giorni, magari mi piace anche uno stile sul finto disordinato. 

Ti rechi con regolarità dal barbiere, se sì quale/i?
Mi piacerebbe molto, per la ritualità e il fatto che stai lì fai due chiacchiere, ti mettono il panno umido che ti apre i pori… Una volta l’ho fatto anche in Rajasthan per strada. Se avessi più tempo mi piacerebbe molto farmi coccolare, anche due massaggi nel frattempo non sarebbero male ma forse sarebbe chiedere troppo.

Abbiamo apprezzato i tuoi baffi unti e bisunti in televisione hai intenzioni di continuare a girare serie o hai in mente qualche nuovo progetto?
A fine dicembre esce su DMAX questo puntatone di Natale incentrato sulla mia storia e il mio approccio non convenzionale alla cucina, un film ‘Unto e Bisunto’ prodotto da Pesci Combattenti per Discovery Italia. E’ stato tutto registrato, bisogna aspettare il montaggio e inizieranno a mandare il trailer in tv. Poi per l’anno prossimo vediamo, non so se ci sarà una nuova stagione di Unti e bisunti perché gli impegni sono tanti e perché ci sono anche tante altre cose da raccontare. Speriamo di riuscire a parlare sempre in maniera schietta con le persone che ti seguono, se ci sono tutti i presupposti per andare avanti bene, altrimenti senza problemi si cambia e si cerca di raccontare un’altra verità.

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Ultimamente ti sei anche sbaffato, c’è un motivo particolare per questa scelta o hai per caso intenzione di rinunciare a questo tratto caratteristico del tuo volto?
Già fatto e comunque sono pochi quelli che hanno apprezzato. Ti rompono le scatole, è come se la barba e i baffi fossero di loro proprietà. 

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